La Nebulosa di Orione M42

Orione: carattestiche principali

Nebulosa di Orione

La Nebulosa di Orione (nota anche come Messier 42 o M 42, NGC 1976) è una delle nebulose diffuse più brillanti del cielo invernale. Si trova nella costellazione omonima, esattamente sotto la cintura composta dalle stelle Alnitak, Alnilam, Mintaka. In basso va a formare la cosidetta spada del guerriero. E’ stata scoperta da Nicolas-Claude Fabri de Peiresc nel 1610 e dista dalla terra 1270 anni luce. La sua osservazione è davvero semplice, basta ricercare nel cielo invernale la strabiliante e grandissima costellazione e sucessivamente puntare appena più in basso della grande cintura. Già ad occhio nudo, in un cielo scuro e poco inquinato, è possibile intravvedere una blanda nebulosità; basta un semplice binocolo per osservane abbastanza bene la sua brillantezza. Per la realizzazione della foto ho utilizzato scatti piuttosto brevi, circa 2-3 minuti, sommati fino a formare un’immagine di circa 25 minuti. Per la post-elaborazione ho postato le maschere di livello usate per esaltare maggiormente i dettagli, realizzate con CS6. Sassari 5 Aprile 2015 Località Porticciolo.

Elaborazione: le maschere di Orione

Maschera della nebulosa

Questa Maschera prodotta tramite Photoshop è stata utilizzata come filtro per ottenere una immagine della nebulosa più nitida e ricca di dettagli. La sua applicazione è molto comune nella tecnica delle maschere di livello, è ottenuta togliendo completamente la saturazione colore dal RAW di partenza.

Maschera delle Stelle

Questa maschera serve per donare la lucentezza stellare originale. È ottenuta tramite Photoshop oscurando le stelle e il centro galattico. Nella foto finale risulterà, al contrario, un contrasto e una lucentezza migliore.

Maschera del fondo cielo

La maschera del fondo cielo, ottenuta invertendo i colori originali del RAW di partenza serve per scurire notevolmente il cielo restituendo all’immagine finale il cielo originale. Senza una maschera fondo cielo, la foto risulterebbe decisamente più chiara a causa dell’inquinamento luminoso.

Immagini finali di post-elaborazione

Nebulosa di Orione satura

Questa immagine è stata ottenuta spingendo verso il rosso la saturazione ma ottenendo meno lucentezza. Risulta meno evidente la Nebulosa periferica. Nell’immagine sottostante, al contrario, sono visibili tutte le porzioni esterne della nebulosa.

Nebulosità evidente
Monocromo di Orione

La prima osservazione

Una delle prime immagini di Orione

6 Aprile 2011 Sassari
Nebulosa di Orione.
Telescopio Skywatcher 200/1000 su EQ5.
Foto pre- elaborate con Deep Sky Stacker e post-elaborate con Photoshop e Digital Photo Professional.
Dati:
4 pose da 30” a iso 400 – 4 dark da 30” a iso 400
4 pose da 60” a iso 400 – 4 dark da 60” a iso 400
3 pose da 90” a iso 400 – 4 dark da 90” a iso 400
3 pose da 120” a iso 400 – 4 dark da 120” a iso 400
4 pose da 30” a iso 200 – 4 dark da 30” a iso 200
3 pose da 60” a iso 100 – 3 dark da 60” a iso 100
Nessun Flat
Temperatura Esterna 13,2°C
Foto scattate con Canon 500D non modificata

Astrofili Sassari

Massimiliano Scarzella :Laureato in Scienze Naturali ha sempre avuto la passione per la Natura e per la Scianza. È stato uno dei fondatori del Gruppo Astrofili Sassari nel 2009 coltivando negli anni l'Hobby per l'astronomia e l'astrofotografia.