Gli Ammassi Stellari: Ercole

Ercole fotografato da La Landrigga (Sassari)

Ercole M13

L’Ammasso Globulare di Ercole (conosciuto anche come M 13 ) è un ammasso globulare visibile nella costellazione di Ercole. E’ stato scoperto nel 1714 da Edmond Halley e poi ripreso 50 anni dopo da Messier e inserito nel catalogo. Dista dalla terra circa 25 Mila anni luce, le sue dimensioni si attestano intorno ai 165 anni luce di diametro, ha un’età di circa 13 miliardi di anni; contiene al suo interno centinaia di migliaia di stelle. Questa foto amatoriale è stata scattata in zona Sub-urbana, somma di 6 scatti per un totale di circa 10 minuti di esposizione, elaborato alla meglio con l’ausilio di CS6. Si notino alcuni suoi particolari, come elevato numero di stelle riprese, e la colorazione di alcune che si differenziano per temperatura superficiale: le celesti più calde, le gialle-rosse meno. La Landrigga (Sassari) 11 Giugno 2014

Immagine a colori dell’ammasso globulare di Ercole

Osservazione del Grande Ammasso di Ercole

Localizzare M13 è abbastanza semplice, dato che la costellazione di Ercole in cielo forma un trapezio facilmente riconoscibile. Tenendo il trapezio in verticale, M13 è sul lato destro, a circa un terzo del lato partendo dall’alto. Data la sua magnitudine di 5,8 è appena visibile ad occhio nudo in condizioni favorevoli, in un cielo molto scuro e lontano da ogni fonte di luce; è invece facilmente visibile con un binocolo 7×30 e 10×50. La risoluzione in stelle inizia con un telescopio da 114mm e ingrandimenti medio-alti; con un 200mm si possono notare facilmente diverse decine di componenti fino alla quattordicesima grandezza e l’alone appare del tutto risolto.

M13 può essere osservato da entrambi gli emisferi terrestri, sebbene la sua declinazione settentrionale favorisca notevolmente gli osservatori dell’emisfero nord; dalle regioni boreali si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti d’estate, mentre dall’emisfero australe resta sempre molto basso, ad eccezione delle aree prossime all’equatore. È comunque visibile da quasi tutte le aree abitate della Terra. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra aprile e ottobre.

Massimiliano Scarzella :Laureato in Scienze Naturali ha sempre avuto la passione per la Natura e per la Scianza. È stato uno dei fondatori del Gruppo Astrofili Sassari nel 2009 coltivando negli anni l'Hobby per l'astronomia e l'astrofotografia.

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