Come riconoscere gli oggetti nel cielo: dal Catalogo di Messier al Nuovo Catalogo Generale

La Whirpool Galaxy - M51

Il Catalogo di Messier

Nel 1774, un astronomo francese di nome Charles Messier, pubblicò il Catalogo degli Oggetti celesti, originariamente intitolato: Catalogue des Nébuleuses et des Amas d’Étoiles.

In 1774, a French astronomer named Charles Messier published the Catalog of Celestial Objects, originally titled: Catalog of Nébuleuses et des Amas d’Étoiles.

La Nebulosa Granchio M1 – Hubble.

Messier era un cacciatore di comete, come molti degli astronomi dei suoi tempi. Egli si occupò della compilazione del catalogo per riuscire a distinguere facilmente una nuova cometa, che si presenta al telescopio come un debole oggetto di natura nebulare, da quegli oggetti di aspetto simile che sono però fissi nel cielo, e non sono affatto comete.

Messier was a comet hunter, like many of the astronomers of his time. He took care of the compilation of the catalog to be able to easily distinguish a new comet, which appears at the telescope as a weak object of nebular nature, from those objects of similar appearance that are however fixed in the sky, and are not comets at all.

In un primo momento, egli pubblico 45 oggetti celesti, tra ammassi globulari, ammassi aperti, nebulose che al tempo apparivano di difficile osservazione. Successivamente completò il Catalogo con gli attuali 110 oggetti astronomici.

At first, he published 45 celestial objects, including globular clusters, open clusters, nebulae that at the time appeared difficult to observe. Later he completed the catalog with the current 110 astronomical objects.

La Galassia di Andromeda M31

Tutti gli oggetti del Catalogo di Messier sono numerati e riconoscibili da una M maiuscola iniziale. Ad esempio, M31 è la famosa Galassia di Andromeda e M42 indica la Nebulosa di Orione.

All Messier Catalog objects are numbered and recognizable by an initial capital M. For example, M31 is the famous Andromeda Galaxy and M42 indicates the Orion Nebula.

La Nebulosa di Orione M42

Il Nuovo Catalogo Generale

Il New General Catalogue (Nuovo Catalogo Generale, in genere usato col suo nome originale inglese o con l’abbreviazione NGC) è il più famoso e usato catalogo di oggetti del profondo cielo nell’astronomia amatoriale. Contiene circa 8.000 oggetti ed è uno dei cataloghi più completi di tipo generale, cioè contiene tutti i tipi di oggetti e non si specializza, per esempio, solo in galassie.

The New General Catalog (New General Catalog, typically used with its original English name or with the abbreviation NGC) is the most famous and used catalog of deep-sky objects in amateur astronomy. It contains about 8,000 objects and is one of the most complete catalogs of a general type, ie it contains all types of objects and does not specialize, for example, only in galaxies.

Galassia NGC 3982 scoperta da William Herschel – Hubble.

L’NGC fu compilato negli Anni 1880 da John Dreyer sulla base di osservazioni condotte per la maggior parte da William Herschel e da suo figlio John e fu successivamente espanso con due Index Catalogues (IC), che aggiunsero più di 5.000 oggetti.

Gli oggetti del cielo australe sono meno rappresentati, ma molti furono osservati da John Herschel. L’NGC originale conteneva molti errori, che furono in buona parte eliminati dal Revised NGC.

The NGC was compiled in the 1880s by John Dreyer on the basis of observations conducted mostly by William Herschel and his son John and was later expanded with two Index Catalogs (IC), which added more than 5,000 items.

The objects of the southern sky are less represented, but many were observed by John Herschel. The original NGC contained many errors, which were largely eliminated by the Revised NGC.

L’Index Catalogue delle Nebulose e degli Ammassi

L’Index Catalogue (IC) (conosciuto anche come Index Catalogue delle Nebulose, Index Catalogue delle Nebulose e degli Ammassi Stellari, o IC I e IC II) è un catalogo astronomico di galassie, nebulose e ammassi stellari, conosciuti come oggetti IC. Venne compilato da John Dreyer tra gli anni ’80 del XIX secolo e il primo decennio del XX secolo e serve da supplemento al New General Catalogue.

Fu pubblicato per la prima volta nel 1895 dopo un lavoro di 6 anni (dal 1888 al 1894), raccogliendo 1529 oggetti e fu espanso da un secondo volume (“Second Index Catalogue” o IC II) nel 1908, che elenca 3857 oggetti catalogati tra il 1895 e il 1907, fino a contenere un totale di 5386 oggetti. Tra loro ce ne sono 3 del catalogo Messier che non erano già stati inclusi nel catalogo NGC, si tratta di M 16/IC 4703, M 24/IC 4715 ed M 25/IC 4725.

The Index Catalog (IC) (also known as Index Catalog of Nebulae, Index Catalog of Nebulae and Stellar Clusters, or IC I and IC II) is an astronomical catalog of galaxies, nebulae and star clusters, known as IC objects. It was compiled by John Dreyer between the 80s of the nineteenth century and the first decade of the twentieth century and serves as a supplement to the New General Catalog.
It was published for the first time in 1895 after a work of 6 years (from 1888 to 1894), collecting 1529 objects and was expanded by a second volume (“Second Index Catalog” or IC II) in 1908, which lists 3857 objects cataloged among 1895 and 1907, to contain a total of 5386 objects. Among them there are 3 of the Messier catalog that had not already been included in the NGC catalog, it is M 16 / IC 4703, M 24 / IC 4715 and M 25 / IC 4725.

La Nebulosa Aquila – IC 4703

L’immenso lavoro di Dreyer (NGC ed IC) arrivò dunque a catalogare la bellezza di 13.226 oggetti non stellari di entrambi gli emisferi celesti.

The immense work of Dreyer (NGC and IC) thus came to catalog the beauty of 13,226 non-stellar objects of both the celestial hemispheres.

Astrofilisassari

Massimiliano Scarzella :Laureato in Scienze Naturali ha sempre avuto la passione per la Natura e per la Scianza. È stato uno dei fondatori del Gruppo Astrofili Sassari nel 2009 coltivando negli anni l'Hobby per l'astronomia e l'astrofotografia.